Ultima modifica: 11 Dicembre 2021

CIRCOLARE INTERNA N. 73 Oggetto:  Decreto-legge n°172 del 26 novembre 2021 e obbligo vaccinale per il personale scolastico

PARTINICO, 10/12/2021

AI SIGG. DOCENTI DI OGNI ORDINE E GRADO DELL’ISTITUTO

AL PERSONALE A.T.A.

All’Albo – Sito Web

CIRCOLARE INTERNA N. 73

Oggetto:  Decreto-legge n°172 del 26 novembre 2021 e obbligo vaccinale per il personale scolastico

Con la presente si comunica che con decreto-legge 172/2021, recante “Misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da COVID-19 e per lo svolgimento in sicurezza delle attività economiche e sociali”, è stato esteso, a far data dal 15 dicembre 2021, l’obbligo di vaccino anti COVID-19 a tutto il personale scolastico.

L’obbligo riguarda anche la somministrazione della dose di richiamo (terza dose) che va fatta entro i termini di validità della certificazione verde rilasciata dopo la seconda dose (9 mesi).

La vaccinazione costituisce requisito essenziale per lo svolgimento delle attività lavorative dei soggetti obbligati ai sensi dell’art. 2 commi 1 e 2, D.L. 172/2021.

OMISSIONE OBBLIGO VACCINALE

La vaccinazione può essere omessa o differita solo in caso di accertato pericolo per la salute del lavoratore, conseguente a specifiche condizioni cliniche documentate nel rispetto delle circolari del Ministero della salute in materia di esenzione dalla vaccinazione anti-Covid-19. In tal caso, il dirigente scolastico adibisce detto personale, per il periodo in cui la vaccinazione è omessa o differita, a mansioni anche diverse, senza decurtazione della retribuzione, in modo da evitare il rischio di diffusione del contagio. (art. 4, comma 7, decreto-legge n. 44/2021).

Con circolare n. 53922 del 25/11/2021, il Ministero della Salute ha disposto che la validità e la possibilità di rilascio delle certificazioni di esenzione alla vaccinazione anti-SARS-CoV-2/COVID-19, senza necessità di nuovo rilascio di quelle già emesse, è prorogata sino al 31 dicembre 2021

VERIFICA DELL’OBBLIGO VACCINALE

I Dirigenti Scolastici assicurano il rispetto dell’obbligo e verificano immediatamente l’adempimento del   predetto   obbligo   vaccinale   acquisendo   le informazioni necessarie anche secondo le modalità definite con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di cui all’articolo 9, comma 10, del decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 giugno 2021, n. 87.

Nei casi in cui, dalle verifiche effettuate, non risulti l’effettuazione della vaccinazione anti SARS-CoV-2 o la presentazione della richiesta di vaccinazione, gli interessati saranno invitati a produrre, entro 5 giorni dalla ricezione dell’invito, la documentazione comprovante, in alternativa:

  1. l’effettuazione della vaccinazione
  2. il differimento o l’esenzione dalla vaccinazione
  3. la prenotazione della richiesta di avvio della vaccinazione da eseguirsi in un termine non superiore a venti giorni dall’invito
  4. l’insussistenza dei presupposti per l’obbligo vaccinale.

Nel caso in cui il lavoratore provveda ad inoltrare la richiesta di vaccinazione (caso c), il Dirigente scolastico invita l’interessato a presentare, non oltre 3 giorni dalla somministrazione, la certificazione attestante l’adempimento dell’obbligo vaccinale.

EFFETTI DELLA VIOLAZIONE DELL’OBBLIGO VACCINALE

Nel caso di mancata presentazione della documentazione relativa alla effettuazione/richiesta di vaccinazione ovvero di esenzione/differimento dalla stessa o di insussistenza dei presupposti, il Dirigente scolastico accerta l’inosservanza dell’obbligo vaccinale e ne dà immediata comunicazione scritta al lavoratore.

L’atto di accertamento determina, in capo al lavoratore:

  • l’immediata sospensione dal lavoro;
  • il diritto alla conservazione del posto di lavoro;
  • nessuna conseguenza disciplinare;
  • la mancata corresponsione della retribuzione e di altri compensi o emolumenti comunque denominati;

La sospensione dal servizio è efficace fino alla comunicazione da parte dell’interessato al datore di lavoro dell’avvio e del successivo completamento del ciclo vaccinale primario o della somministrazione della dose di richiamo nei termini previsti e, comunque, non oltre sei mesi dalla data di entrata in vigore del D.L.26 novembre 2021.

SANZIONI

Lo svolgimento dell’attività lavorativa in violazione dell’obbligo vaccinale di cui al comma 1 art.2 del D.L. 172 del 26.11.21 è punito con sanzione da parte del Prefetto di cui al comma 6, stabilita nel pagamento di una somma da euro 600 a euro 1.500  e restano ferme le conseguenze disciplinari secondo i rispettivi ordini di appartenenza.

Il Dirigente Scolastico

Dott. Vincenzo Salvia

(firma autografa sostituita a mezzo stampa

ai sensi dell’art.3, comma 2 D.Lgs. n.39/93)

 

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